«Se l’uomo non sapesse di Matematica non si eleverebbe di un sol palmo da terra»

                                                           Galileo Galilei

Andrea Valeri, giovane artista di fama internazionale, torna ad esibirsi per il suo Liceo Classico

 

Sono passati solo cinque anni da quando Andrea Valeri, classe 1991, ha sostenuto l’esame di maturità presso il Liceo Classico “Andrea da Pontedera”. Già prima di terminare gli studi superiori si era capito che qualcosa di talentuoso stava prorompendo nelle dita di questo ragazzo, che ha fatto il giro del mondo per esibirsi in concerti al fianco dei più grandi chitarristi. La sua storia inizia in modo molto semplice: dopo i primi studi di chitarra classica, resta affascinato dalle tecniche di fingerpicking, alle quali si dedica da autodidatta.

Diventare campioni

 

Tanti applausi per lo spettacolo teatrale “La leggenda del pallavolista volante”, al quale ha assistito la 2A, in cui il due volte campione del mondo Andrea Zorzi racconta la sua vita. Nato nel 1965 in un paese della campagna veneta, Zorzi non cominciò presto a giocare a pallavolo, ma solo quando già frequentava il Liceo Classico, sollecitato dai suoi insegnanti.  

Didattica ad alta tecnologia, presentazione del corso di alta formazione per i docenti

 

Didattica ad alta tecnologia, presentazione del corso di alta formazione per i docenti toscani che porteranno in classe la “robotica educativa”.

Lunedì 9 novembre alle ore 12.30 nell’aula magna si tiene la presentazione del corso di alta formazione, con inizio lo stesso giorno, rivolto ai docenti delle scuole toscane di ogni ordine e grado, coinvolti nella “Rete regionale sulla robotica educativa delle scuole toscane”. Questi stessi insegnanti porteranno la “robotica educativa” in oltre 150 istituti scolastici toscani. Partecipano Paolo Dario, direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna; Antonio Calvani, docente dell’Università di Firenze; Monica Barni, vice presidente della Giunta regionale toscana; Claudio Bacaloni, vice-direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana. 

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La musica e i suoi numeri

 Continua il percorso degli studenti del Liceo Classico di Pontedera in ambito musicale. Il 16 ottobre il prof. Sergio Giudici ha tenuto la lezione La musica e i suoi numeri per gli studenti delle terze e delle quarte. Lo ha presentato Francesca Pratali: ricercatore e professore incaricato di Fisica Sperimentale presso il dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa, il prof. Giudici affianca alla sua attività di ricerca l'insegnamento, con particolare interesse ai rapporti tra didattica e storia della scienza.

 

Verso la fine del '500  a Firenze un gruppo di letterati e musicisti si riuniva a casa del conte Giovanni Bardi del Vernio (formando quella che è conosciuta come La camerata dei Bardi) coltivando il progetto di far rivivere la poesia e il teatro tragico greco ripristinando l'antica unione tra musica e parola.  Vincenzo Galilei, padre di Galileo, nato a Santa Maria a Monte, fu uno dei protagonisti di questo gruppo. Vincenzo Galilei trascrisse in notazione moderna l'Inno alla Musa attribuito a Mesomede, un musicista del I secolo, liberto dell'imperatore Adriano. Galilei pubblicò l'inno nel “Dialogo della musica antica e moderna” che, per  lungo tempo, fu l'unica testimonianza disponibile di  “musica antica”. I manoscritti riportavano il testo greco dell'inno e la corrispondente melodia in notazione neumatica con lettere che indicavano le note.  Il ritmo poteva essere (parzialmente) ricostruito dalla metrica dei versi. Ecco il testo con la traduzione:

 ''Αειδε μούσά μοι φίλη,                             Canta a me Musa amica
μολπής δ' εμής κατάρχου,                        cominci la nostra canzone
αύρη δέ σών απ' αλσέων                           l'aria dei tuoi boschi
εμάς φρένας δονείτω.                               Scuota il mio respiro

Καλλιόπεια σοφά,                                       Sapiente Calliope  
μουσών προκαθαγέτι τερπνών,                  sovrana delle deliziose Muse
καί σοφέ μυστοδότα,                                  e sapiente dei culti misterici
Λατούς γόνε, Δήλιε Παιάν,                         figlia di Leto (=Apollo), Peone di Delo
ευμενείς πάρεστέ μοι.                                Benevoli statemi vicino. 

 


  

Giulio Santini legge in greco l'Inno alla Musa

Olimpiadi della cultura e del talento

Si sono svolte a Civitavecchia le Semifinali Nazionali, alle quali hanno partecipato due squadre del Liceo Classico.

8000 PARTECIPANTI ALLE FASI ELIMINATORIE, 200 SQUADRE AMMESSE ALLE SEMIFINALI, 30 AMMESSE ALLE FINALI NAZIONALI  E NOI CI SIAMO!!!

COMUNICAZIONE DEL COMITATO ORGANIZZATIVO

Il comitato organizzativo, la commissione docenti e gli enti partner fanno i migliori complimenti a tutti coloro che hanno partecipato alle semifinali di martedì 11 marzo (iniziate con la festa organizzata dallo staff accoglienza la sera del 10 marzo). I complimenti vanno anche ai docenti che hanno creduto, sostenuto e accompagnato gli alunni in questa avventura. L'auspicio è che sia stata per tutti una piacevole esperienza (nonostante il freddo che in molti hanno sofferto, ma sotto questo aspetto cercheremo di migliorarci nei prossimi anni). Soprattutto per l'educazione e il  comportamento vanno a tutti gli alunni, alle famiglie e ai docenti i complimenti di tutto il comitato organizzativo, della commissione docenti e delle autorità. Indipendentemente dalla classifica sentitevi tutti orgogliosi di aver raggiunto le semifinali (su oltre 8.000 iscritti) e di aver dimostrato che i giovani italiani non sono tutti uguali!

Regolamento finali nazionali: http://olimpiadidellacultura.it/regolamento#6