«Se l’uomo non sapesse di Matematica non si eleverebbe di un sol palmo da terra»

                                                           Galileo Galilei

Escher, oltre il possibile

E allora andiamo a cercare di salire le montagne, senza stare fermi in basso, ma spingendoci verso quello che c’è sopra di noi.

Per quanto mi riguarda, le stelle. Amen.

 

Prorogata fino a domenica 11 febbraio la mostra a Palazzo Blu. In visita il 24 gennaio con le quinte.

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"Nel desiderio di evocare un mondo ideale, quasi un universo parallelo fatto di rigore e di limpide linee, l’atteggiamento di Escher assomiglia molto, a quasi mezzo millennio di distanza, a quello di frà Luca Pacioli. Nei suoi celebri trattati di matematica scritti in volgare alle soglie del ‘500, come la «Summa de Aritmetica» o il «De Divina Proportione» Pacioli descrive un mondo perfetto, una utopistica armonia universale basata sulla perfezione della geometria… Il confronto tra le incisioni di Escher e due tarsie lignee del primo Cinquecento esposte in mostra, documenta come al pari di Luca Pacioli e degli artisti rinascimentali anche Escher abbia studiato e illustrato i cinque solidi regolari descritti da Platone nel dialogo del Timeo  e composti dall’unione di facce fra loro uguali: tetraedro, esaedro, ottaedro, icosaedro, dodecaedro.

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 Seguendo il filosofo greco, ciascuna di queste figure geometriche può essere associata agli elementi che compongono il cosmo… Ma, con un guizzo di ironia, nella xilografia «Stelle» del 1948 i solidi geometrici che vorticano nello spazio oscuro del firmamento quasi anticipando una celeberrima sequenza di un capolavoro del cinema di fantascienza diventano ironiche gabbie da cui si affacciano spiritosi e stupefatti camaleonti”. (Dal catalogo della mostra)

Nuove scoperte all'Osservatorio Gravitazionale Europeo di Cascina

 

Lunedi’ 16 ottobre 2017 – ore 15:45

L’European Gravitational Observatory dove ha sede l’esperimento Virgo  invita la stampa per la presentazione di nuove scoperte nell’ambito dell’astronomia gravitazionale

Il programma presso EGO prevede, nei primi 30 minuti circa, il collegamento in diretta con Washington dove si svolgerà una conferenza stampa organizzata dalla collaborazione scientifica LIGO-VIRGO presso la National Science Foundation (NSF).

L’evento proseguirà con gli scienziati italiani coinvolti nelle scoperte.

Segui l'evento agli indirizzi: http://public.virgo-gw.eu/scienziati-dalla-collaborazione-scientifica-virgo-ligo-e-da-circa-70-osservatori-riveleranno-importantissimi-sviluppi-e-scoperte-attinenti-allastronomia-gravitazionale/

https://it-it.facebook.com/events/121888901824083/

https://www.facebook.com/EGOVirgoCollaboration/

Leggi l'articolo cliccando qui: http://www.lescienze.it/news/2017/10/16/news/virgo_ligo_astronomia_multimessaggero-3710917/

 

Gli studenti del Liceo Classico e il chirp dell'Universo


29 settembre 2017, notte europea dei ricercatori. 200 gli eventi in tutta Europa, 6 i progetti italiani: Bright, al quale hanno aderito Pontedera e Pisa e Sharper, al quale ha partecipato Cascina con il suo Osservatorio Gravitazionale. Gli studenti del Liceo Classico hanno scelto, tra i numerosissimi eventi proposti, quelli che hanno suscitato maggiormente la loro curiosità, dividendosi tra i laboratori di robotica del Polo Sant’Anna di Pontedera, i laboratori Nest della Scuola Normale Superiore di Pisa, dove fisici, chimici e biologi si occupano di strutture con dimensioni inferiori al miliardesimo di metro e i laboratori Smart (Strategie Multidisciplinari Applicate alla Ricerca e alla Tecnologia) sempre della Scuola Normale di Pisa. Un gruppo considerevole di studenti del classico ha optato per il ricco programma organizzato dai ricercatori di Virgo, desiderosi di conoscere i vari aspetti della scoperta annunciata dal team cascinese solo due giorni fa, il 27 settembre, al G7 Scienza di Torino:

Nobel per la fisica 2017 alle onde gravitazionali

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Da giorni ci speravamo, ma fino a stamani, 3 ottobre, alle 11.50, non potevamo esserne certi: La Royal Swedish Academy of Science ha attribuito il Premio Nobel 2017 per la fisica alla scoperta delle onde gravitazionali. La scoperta è stata il risultato delle ricerche di numerosi scienziati, tra cui molti italiani, ma il premio Nobel non può essere attribuito a più di tre laureati, per cui è stato assegnato a Rainer Weiss (MIT), Barry Barish e Kip Thorne (Caltech). Un riconoscimento all'Italia è stato però attribuito, perché nel comunicato si precisa che il premio è stato conferito ai tre americani per il loro lavoro nella collaborazione LIGO/VIRGO e per la scoperta delle onde gravitazionali, che è stata ritenuta la scoperta del secolo. Unico rammarico che tra i vincitori non ci sia stato Adalberto Giazotto, il padre di Virgo, colui che aveva indicato le frequenze alle quali andare a cercare le onde gravitazionali.

"Il ruolo di Giazotto è pienamente riconosciuto dal rivelatore Ligo: senza le indicazioni date dal fisico italiano sarebbe stato difficile confermare la scoperta“, commenta Federico Ferrini, direttore di EGO, l'Osservatorio Gravitazionale Europeo di Cascina, sede di Virgo,Senza le indicazioni di Giazotto avremmo visto solo una piccola parte del segnale e non avremmo potuto vedere tutto il passaggio dell’onda, così come è accaduto”.

E' ufficiale: la collaborazione Virgo-LIGO ha aperto una nuova era nella scienza delle onde gravitazionali

GW170814 

Ieri, 27 settembre 2017, al G7 Scienza di Torino, è stata confermata ufficialmente la notizia di un sensazionale risultato nella storia della scienza: il 14 agosto l'interferometro Virgo di Cascina ha captato un'onda gravitazionale; la stessa è stata rilevata contemporaneamente dai due interferometri statunitensi LIGO, uno in Louisiana, l'altro nello stato di Washington. La triangolazione dei tre rilevatori ha permesso di individuare la regione dell'Universo dove l'onda è nata, a 1.8 miliardi di anni luce da noi.

 

Leggi gli articoli:

http://www.virgo-gw.eu/

http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2017/09/27/news/onde-gravitazionali-captato-da-cascina-un-nuovo-segnale-dall-universo-1.15910214

http://www.lastampa.it/2017/09/27/cronaca/dove-nascono-le-onde-gravitazionali-la-scoperta-annunciata-al-g-di-torino-YzkHT0tBvaINIhUOIUyIBM/pagina.html